23 febbraio

Tra Ego-posseduti e esibitori di falso grandeur facilmente smascherabile…
Chi semplicemente mantiene la lucidità rischia grosso.
Ti fanno a pezzi.
Ti mangiano.
Oppure…
Ti mettono in un angolo.
Ignorano i tuoi tentativi di raccattare endorfine.
Triste e silenziosa pensano di poterti portare dalla loro parte, e farti vivere come vogliono loro.
Un anno fa è avolto dalla nebbia.
Due anni fa è sotto i riflettori della mia lucidità piano piano riconquistata a caro prezzo.
I social network sono un modo stupido per tentare di fare giustizia e ingannare gente.
Pubblica foto di fiori e sorrisi, perchè se ti mostri come sei poi tutti avranno materiale da ricamo.
E intanto sono dalla parte degli assassini.
Dei catto-satanisti.
Di chi pretende un cuore nuovo.
Di chi non vede l’ora di scavarti una fossa.
Di chi ascoltando musica di merda pensa di essere il re del sottosuolo e la principessa dello shoegaze (che è anche il titolo di una bel pezzo).
Grazie per essere stati voi stessi.
Piuttosto potevate risparmiare i vostri blablabla rumorosi
Quando avevo solo bisogno del calore del suo maglione e delle fusa del mio gatto.

Due anni fa quel giorno orribile, quella rinunione con i genitori di Marco e quel suo fratello idiota, il direttore del reparto che gli dice elegantemente: “stai parlando come un’infermiere, non come un fratello”. E io che per non soccombere trovo conforto nello sguardo gentile di un’infermiera ma poi…

Sono tutte persone che stanno recitando un ruolo, per avere lo stipendio.

Fanno quel mestiere per disperazione e sanno benissimo che la linea di confini tra il curare e l’essere bisognosi di cure è sottile.

Ha vinto il cinismo.

Ha perso il nostro cuore.

Ma io sono convinta che Marco tornerà da me, e questo inferno quotidiano è solo temporaneo.

 

 

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