“Come Va?”- OFFLINE

A qualcosa serve anche il nervoso e la gente che te lo fa venire, se non fossero già abbastanza i motivi per cui nasce spontaneamente in certi periodi della vita. Periodi destinati a durare pochissimo. Periodi destinati a non finire mai…

A tenere alto il livello di adrenalina, l’unica droga di cui sono stata dipendente in passato, “andandomela a cercare” proprio perché la mia vita era quella che volevo, che volevamo poi… I mostri. Hanno distrutto tutto. Il corpo di Marco, la sua memoria, la sua volontà, i suoi ideale, il suo gatto, la sua casa, l’unica famiglia che sia mai esistita al mondo, al passo con i tempi…

 

 

Seguono i messaggi che ho scritto a Marco dal momento in cui mi è stato strappato da dei macellai, fino al momento in cui si è resa necessaria la sua morte.

Se hai il sangue puro, oggi sei una preziosa miniera di pezzi di ricambio.

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(in questo momento ascoltando “Memoire Pirate” degli Order89 3:13)

 

 

18 Febbraio 2024 – Notte

 

“Mi stai dando proprio una bella lezione. Tutto meritato ma… Non dovevi impegnarti tanto! Esageri sempre “amore mio”! Oggi parlavo di capitoli della mia vita, quelli che dovevo chiudere perché per troppo tempo hanno condizionato la nostra vita: come persone singole e come coppia. Ci hanno offuscato, condizionato, sfruttato.

Ma sono soltanto dei capitoli e noi siamo un’enciclopedia.

Ti amo più di quello che pensi, e ti ostini a farti condizionare da chi non ti ha ritenuto degno di amore sincero. Detto tra noi, mi piace volerti bene e amarti, non mi annoio mai, non mi sono mai annoiata quindi…. Non ho bisogno di emozioni così forti, capito?

 

Non so se ho fatto bene a tornare a Pescia oggi, alla fine risolti i problemi di Nerone siamo stati bene, ci stavamo divertendo ed eri esaltatissimo grazie a quelle musiciste eccezionali nord-coreane, i grandi miracoli del comunismo! E poi… Quando ti ho visto con la mano appoggiata al lavandino e quando hai detto chiama il 118…mi sono sentita non lo so come..

Un senso di grande fastidio quando quei ragazzini chattavano con i loro amici, progettando uscite, mentre te eri disteso in cucina e facevi dei rumori assurdi e spaventosi. Ho messo Nerone in camera mia con la lettiera rossa, sono stata efficiente come quando ci fu quella scossa di terremoto, poi mi sono messa li ad aspettare che tu ti riprendessi, appoggiata al mobiletto nell’ingresso. C’erano fuori anche Vincenzo e Alessandra, prima che hanno potuto sono venuti anche i miei.

 

19 Febbraio- Notte

 

Si fa una specie di campeggio stasera, te non so dove sei. Non so se ho fatto bene a chiamare quel tuo fratello. Al telefono mi ha trattato malissimo, il numero me l’ha dato una sua collega, nel caso non l’avessi fatto io l’avrebbero chiamato loro sicché, per favore, non prendertela con me se non mi sono presa la responsabilità di chiamare i tuoi genitori. Al telefono ha fatto finta di non conoscermi (“Serena chi?”) poi ha fatto finta anche di non capire. Chi fosse Marco (Marco chi?”), alla fine gli ho detto “insomma ir’tu fratello!”.

Ha detto che era già a letto, gli ho detto allora che non importava che veniva, un attimo dopo era lì, sbucato dal Pronto Soccorso, vestito di tutto punto, dopo cinque minuti per lui eri spacciato, mi volevano dare delle gocce che (ricordando la storia del valium) ho rifiutato (ma le avrei rifiutate in ogni caso). Poi ha detto che non avrebbe avvertito i tuo fino al giorno dopo e ha insistito per mandarci via. Solo che…

Come dicono i cristianucci “Il diavolo fa le pentole e non i coperchi” e mi sono ritrovata davanti a Emilia, già disperata e Luciano poco dopo, anche lui nelle stesse condizioni… Ma cosa gli ha detto per allarmarli così tanto visto che la versione precedente era proprio che non li voleva allarmare?

Ma insomma, sono cose vostre, ve la vedrete tra di voi..

Visto che in quei momenti non c’eri te a schermarmi lo faccio da sola, anche se non sono nelle condizioni migliori, scrivo per non impazzire. Dove sei? Hanno detto che a Pescia non c’è posto. Dove sei? In ambulanza? Già a Pistoia?  Perché non sono venuti a prenderti con il Pegaso? Perché è notte? Perché non sei così grave^ Perché sei un #nogreenpass?

I miei sono in camera nostra (ormai la nostra camera estiva!), io in sala.. Nerone ancora non si sa, per ora. Zampetta nella lettiera (quella grande, l’altra non l’ha nemmeno toccata). So che anche se non ha visto niente ha capito tutto, è stato bravissimo. Il nostro gattino è diligente ed è tornato proprio oggi per stare insieme a NOI, ricordatelo.

 

Non ci sono scelte alternative. DEVI tornare da me, per me e per Nerone. Ci sono persone che per te darebbero il mondo intero in questo momento, devi tornare. Anche per loro. Un po’ ti odio per questo scherzo, ora non ci si può più lavare i denti in pace che uno si sente male? Che modi sono? Ti rendi conto? Ti ho lasciato che sbavavi su quelle comuniste super. Sexy, e poi? Io non riesco a capire. Stavamo ridendo, eri così contento di aver trovato quel gruppo nord coreano… E poi? Cos’è successo? Com’è possibile? Io non capisco.

Avevi le guance così calde quando eri. Sdraiato per terra, mi ha stretto la mano sinistra e poi? Ho sbagliato a chiamare l’ambulanza? Non ti fidavi del Pronto Soccorso di Pescia. Non solo per la storia del valium ma ora sono stanca, mi si chiudono gli occhi, mi fanno male le mani, ma tanto non riesco a pensare di stendermi sul letto come se niente fosse..

Ti amo e ti odio perché a volte sei un bambino contestatore, ma quei baci che ti ho dato nel bosco in mezzo a tutta quella bellezza, il nostro bosco preferito. Perché non siamo rimasti lì, giuro che quando torni ti metto in riga e allora. Dopo potrai riparlarmi. Di quella casa nei dintorni di Ghizzano, ma se prima non ti rimetti in forma con la schiena e ora chissà che altro, non ti posso prendere sul serio. Vedremo poi come fare con tutto il resto, un modo lo troveremo, come sempre, anche se. L’idea di pagare. Due affitti non mi esalta anche se stai male, non mi commuovi fino a questo punto!

 

Nerone ha trovato un letto in questo campeggio infelice e disagiato. Nella poltrona nera, anche quella bianca è in sala ora. Ho dovuto spostarla, c’era così tanta gente intorno a te. Quei ragazzini proprio come dicevi te dei volontari: sgarbati… Dimmi che è stato tutto un brutto sogno. Colpa della pizza? Anche se era buonissima…

 

Cosa può succedere in 5 secondi o in 5 minuti? Colpa delle coreane? Perché eri sul terrazzo? Ti voglio qui presto.

 

Ho sbagliato tante cose, me ne sono resa conto su quella pietra sul ruscello e sai perché? Perché la paura di non vivere questo inverno con te mi spaventava e mi spaventa. Convivere con la paura di morire è una cosa che te non puoi capire… Ho ancora l’ansia pe tutti i personaggi negativi che ci hanno sfruttato nel 2023. Avrei voluto metterli in un angolo e dire al mondo intero che razza di idioti sono, te sei più saggio, ci passi sopra più facilmente perché un individuo così lo ha tra i parenti molto stretti, oddio… stasera mi sono rinfrescata e grazie a te! Quando torni per punirti ti darà un morso!

Che poi ci passi sopra ma soffri anche te e non è giusto.

Abbiamo fatto sempre le cose per bene, abbiamo ottenuto. Delle soddisfazioni dandoci da fare, usando braccia, gambe e cervello. Poi la verità non dovrebbe essere una cosa strana per noi, per noi è normale, per tanti. È una cosa strana e sconosciuta quasi.

 

Ora devo dare il buon esempio al nostro gattone e cercare di dormire.

Oggi il ruscello era bellissimo, sarei rimasta lì per una vita intera e vorrei che4 fosse così sempre, anche in estate.

Lì accanto a te su quella grande pietra e, anche quando ti sei alzato per vedere l’esito delle tue potature, sapere che eri lì intorno, nel nostro bosco preferito, mi dava tanta tranquillità.

Resisti amore perché separati la vita è solo l’inferno che sappiamo bene.

 

Nerone si sta chiedendo dove sei finito. Mi manchi. Ci manchi tanto.

Poche ore e. sembrano già un’eternità. Sei l’unica persona con cui ho dormito e con cui potrei dormire per l’eternità, è quello che vuoi.. Io e te sepolti dove arriva l’aria di mare, bellissimo ma… tra. Cento anni! Non ora! Resisti Marco!

Il tuo odore non odore, il tuo sguardo sospeso tra malizia e innocenza, il tuo essere sincerissimo anche quando racconti frottole per non avere rotture di scatole! Avrei dovuto capire che non stavi bene quando hai pensato che volessi vendere. Il mio letto e il mio vestito preferito, quello che un giorno ti dissi “lo voglio quando morirò” e te eri d’accordo  e poi… Come hai fatto a pensare una cosa del genere! Che scemetto!

 

Non posso stare lontana da te, mi dispiace non vorrei rattristarti ma in queste ore ho vissuto stati d’animo così assurdi, violenti, che non pensavo potessero esistere e solo scriverti su Whats App mi aiuta un po’.

Torna da me. Queste ore sono state tremende, non so dove sei. Non so come stai. Sei la mia famiglia, io e Nero siamo la tua famiglia e non sappiamo dove sei e cosa ti stanno facendo… Chi c’è con te? Sei da solo? Spero non ci sia chi vuole farti del male.. Ti prego torna.

 

!9 febbraio – mattina

 

Ho avvertito Nicola, l’ha presa male. Ci pensa lui ad avvertire, pensa che ho trovato il suo numero su un foglietto volante che era lì da almeno un anno, forse di più, a volte il destino aiuta, altrimenti non avrei saputo come contattarlo direttamente.

Ti abbraccia forte Lisa e anche la mia mamma e il mio babbo, che sono disperarti e sono dovuti tornare a casa perché. Ieri sera non si erano portati dietro nulla.

Marco, come stati? Tra quanto potrai svegliarti? Non lasciarmi troppo da sola ma prenditi. Tutto il tempo che ti serve. Io intanto ti intaserò Whats App, così poi avrai anche te un buon motivo per punirmi o per iniziare ad usare. Telegram seriamente.

Fai con calma io cercherò di fare andare le cose il meglio che posso, lo sai bene che nelle situazioni di emergenza me la cavo ma non te ne approfittare perché poi, dopo crollo. Capito… bell’addormentato?

 

Ho avvertito Daniela, l’hai fatta piangere… Tra un po’ viene qui, ti vogliamo troppo bene, non farci stare troppo male.

Ho chiamato il reparto (io che chiamo un qualcosa di sanitario per la seconda volta in poche ore, mah), sei a Pistoia, la situazione è stabile. Francesco è un po’ “catastrofico”, lo dici sempre te e io mi fido di te, mica di lui!

 

Ho mandato un messaggio a Emilia e Luciano, non l’hanno ancora letto. Ho bisogno e voglia di parlarti, il resto del mondo mi annoia e stamani dovevi lavorare da casa… Sentire la tua voce senza ascoltarti perché tanto non parli con me, è la mia realtà dal 2020. Mentre sei al telefono per lavoro e io faccio le mie cose e Nerone fa le sue cose da gatto e da. Segretario (tuo).  Ormai la nostra normalità era questa. Sono stati 4 anni strani e pesanti, ma ce la siamo cavata alla grande. Certo gli ultimi tempi non sono stati facili, la gente faceva e fa finta di niente, a me. Da fastidio e a te, come mi hai. Detto giovedì, fa male anche se lo fanno senza cattiveria. A volte apro il cassetto e vedo la busta. Con tutti i certificati di negatività, tutti i nostri pomeriggi. Passati te a fare la fila davanti alla. Farmacia, io a casa con l’ansia… finché non arrivavi con le paste della. Toscana e il tuo greencazz rinnovato per due giorni, e allora ci rilassavamo con un po’ì di zucchero e un caffè d’orzo. Alla fine sono stati tempi belli anche quelli, dispiace per il gregge che non ha capito una sega nulla e non possiamo pretendere. Che capiscano ora che gli hanno aperto il recinto.

 

Non sono riuscita a salvare la felpa, era troppo piena. Di vomito e l’ho buttata. La maglietta l0’hanno fatta a pezzi, non ho voluto neanche guardare quale era perché non mi ricordo nulla, hai superato Nerone con gli effetti splatter. Le scale erano tutte sporche di sangue stanotte e le hanno pulite Alessandra e Vincenzo.

Tra un po’ arrivano Daniela e Giancarlo e poi veniamo da te. Aspettaci.

 

(in questo momento ascolto: “Pensu A Tè” L’Arcusgi)

https://youtu.be/rd6YsCckT-s?si=zT9UCGv0WOXdUQoA

Continua la trascrizione dei messaggi Whats App che ho scritto a Marco i giorni del suo ricovero nel reparto di terapia sub intensiva dell’Ospedale di Pistoia- Oggi è lunedì 8 luglio ’24

 

E’ così strano scriverti e non ricevere nessuna risposta ma, pensandoci bene non è così strano. Mi hai sempre risposto con calma e di messaggi ce ne siamo sempre mandati pochi in confronto ad altre persone. E a me va bene così e anche a te, è una delle tante cose che ci fanno stare bene insieme: non essere appiccicosi, dirci le cose soprattutto in faccia. Non so come fanno quelli che si scrivono 1000 messaggi il giorno e se una volta ne ricevono 999 allora vanno in tilt. Ma questo non significa che te e io non ci siamo mai mandati in tilt. Se potessi oggi sarei andata nel pallone ma è un lusso che non ti puoi permettere quando avverti la presenza di lupi affamati…

Io ti ho scelto per quello che sei , ti ho amato tantissimo per alcune cose che mi hai detto e che magari per te non sono così importanti, per me invece sì e non vedo l’ora di farti di nuovo l’elenco.

Una volta mi scrivesti che dovevi andare alle prove ed eri stanco e fuori pioveva, dicesti che per essere contento ti sarebbe bastato un tè al caldo con me. E quella volta, oddio! Hai fatto colpo, ricordo ancora l’emozione che ho provato e il luogo in cui mi trovavo, quella che fino alla primavera del 2012 è stata la nostra camera gellese.

Questa frase è scolpita nel mio cuore, insieme ad altre che ti dirò quando torni da me, nessuno mi aveva mai detto una cosa così bella, (ne ho da domenica aggiunta una, che mi hai detto nel bosco quando eravamo seduti sulla pietra).

 

Mi ha scritto Gianmarco, è disperato anche lui, anche se avrebbe fatto meglio e darti qualche soddisfazione in più tempo fa ma te ti diverti ad insistere e non perdi mai la speranza, e io lo saprai che per questo scherzo orribile che ci hai fatto sarò molto arrabbiata con te, così come lui, come altri ma… in qualche modo ti abbiamo già perdonato.

Ho mandato un messaggio a Nicoletta e Gianfranco, abbiamo trascorso con loro e grazie a loro momenti bellissimi del 2023 e se anche ci vorrà del tempo, faremo ancora tante cose insieme e soprattutto gli rivedremo e ci saranno tanto bei concerti!

 

Sto aspettando Dani e Giancarlo, veniamo da te. Giancarlo ha cambiato look. Sorpresa per te ma anch’io non vedo l’ora di vederlo.

 

Tra un po’ sarò da te, RESISTI!

 

Mi ha chiamato Nicola, lui e tutti i tuoi colleghi sono stravolti. Nicola è davvero gentile, ha parlato lui con il vostro responsabile e mi ha detto che se ho bisogno di qualcosa non devo farmi problemi ma… già mi ha dato un aiuto importante.

Ho fatto telefonate che non pensavo mai di dover fare e..

Ho scoperto che s ei davvero fortunato, ci sono persone che ha te ci tengono davvero tanto e, in qualche modo, non immaginano un mondo senza di te. Io purtroppo un mondo senza di te non solo lo immagino ma lo conosco molto bene, proprio per questo devi uscire da questa crisi e tornare alla nostra vita, alla tua vita, ai nostri progetti, ai tuoi progetti…

 

Sono fuori dal portone. Spero di poterti vedere e parlare, stanno per arrivare Daniela e Giancarlo, sono le 11:59.

 

 

19 febbraio 19:19

 

Che giorno assurdo! L’ho superato solo perché non credo che tutto questo sia reale.

Quando ti ho detto di avere paura. Di non provare più sentimenti… Magari fosse vero! Ci hanno fatto così tanto male in questi anni che abbiamo dovuto vivere sotto anestesia per vivere la vita quotidiana in mezzo a loro ma il nostro amore è rimasto intatto.  Se tu potessi solo immaginare cosa significhi per me, non devi più pensare alle cose. Cattive che ti hanno inculcato sul tuo valore… Io stessa a volte mi sorprendo per quel vento gentile che mi attraversa all’improvviso in momenti che magari sono ordinari ma, alla luce di queste ora, sono stati magici e voglio che lo siano ancora. Perché sono stata così tanto fortunata ad incontrare ad incontrarti, l’unica. Persona con cui riesco e posso essere me stessa, e che ama la musica che ascolto e che non fa le gare per tutto…

Sto prendendo tempo con discorsi scemi per allontanarmi dal grigiore di oggi.

 

Non sono ancora pronta per parlare di quello che è successo in ospedale.

 

Stasera di nuovo campeggio. Oggi ho “rubato” due morsi dal panino di Daniela.

Giancarlo si è sfogato con la Nutella e poi è entrato anche lui, si è fatto forza e ha detto che voleva scuoterti, svegliarti, riportarti a casa.

Che nervi vederti così!

Dare soddisfazione a quel tuo fratello che…

Non è venuto a trovarti ed è ben felice di sapere che la situazione è critica. L’hanno sentito anche Dani e Giancarlo quando ha detto che vuole staccarti la spina.

Ma io la spina gliela infilo in culo a lui, almeno gli passa un po’ di depressione da senso di inferiorità…

Te d’altra parte riesci ad essere bello anche in un letto d’ospedale, ieri mattina ti eri fatto la barba ed eri bellissimo quando siamo partiti da Gello, lui invece faceva cacare anche il giorno delle sue nozze!

Ma lasciamo stare, non voglio dare peso a persone che ti hanno procurato stress e che hai aiutato sempre. Se non ha mai oltrepassato la soglia della nostra vita un motivo c’è!

 

Eri bellissimo oggi e così caldo…

 

Ora il mio babbo sta parlando con Carlo e Francesca , domani dovrebbero venire e anche la Serena. Mi hanno scisto Francesca e David e ha telefonato Andrea. Tutto il mondo ti reclama! Tutta una parte del nostro mondo, quella che un po’ ci conosce ci reclama.

 

Sono molto frastornata mentre mangio le mele cotte, dovrò mangiare i tuoi kiwi e tonnellate di insalata. Sono arrabbiata con me stessa, avrei dovuto tenerti stretto per tutta la domenica. Quando eravamo seduti sulla pietra sopra il ruscello e invece ero tutta presa a buttare foglioline in acqua per vedere che giri facevano.

Avrei dovuto abbracciarti mentre impastavi la pizza con le tue mani unte d’olio, avrei voluto rotolare con te da quanto rotolavo dopo aver mangiato. Non mangerò mai più una pizza. Finché la mangerò di nuovo con te oppure andrò in prigione per aver ucciso chi ti ha ferito troppe volte e ci ha fatto litigare. Come quel giorno prima di Pasqua quando siamo andati alla torretta di Caprona ed è stato bellissimo e poi, alla fine, abbiamo litigato per quella telefonata in cui ti chiedevano di raccontare agli inquilini inadempienti. Che eravamo sfrattati e la casa serviva a noi. Che assurdità. Quanto ho urlato. Quanto ero disperata e impotente e dispiaciuta che ci rimetti sempre te in tutto…

Ma tornando alla pizza!

Gli conviene anche a. tutti i pizzaioli di fare il tifo per te.

 

Ti amo.

Quando impasti la pizza anche un pochino di più.

 

Insieme dimenticheremo le cose brutte del 2023 e metteremo in pratica gli insegnamenti che ne abbiamo tratto.

 

Ho un sacco di idee, non essere triste che poi mi passa la voglia, che poi mi arrabbio. Ma no! Non mi arrabbierò più. Dopo la figura di merda che ha fatto il demente oggi, posso dirmi soddisfatta. E poi mentre guardavamo il video delle coreane insieme a te ho capito che ero a casa nostra, ovvero accanto alla persano della mia vita.

 

20 febbraio 2024

 

Ti scrivo tardi, questa sera ho un po’ dormito, ieri sera ero a pezzi, poi mi sono svegliata, in sala, immersa nel nostro mondo e ho pianto, ho pianto tanto.

Stamani Nicola è stato il primo a scrivermi, poi mi ha telefonato Giuseppe, si è offerto di accompagnarmi da te, sono tutti così gentili..

Poi mi ha scritto Daniela, Beppe, Lisa e Riccardo.

Proprio ora ho salutato Nicoletta, dopo una lunga telefonata.

Ti amo e ti voglio bene, sono due cose molto diverse, scambiabili e complementari, in realtà boh… E’ una cosa solo nostra, che non esiste da nessuna altra parte, lo sai… Ma so soprattutto che è bellissimo provare sentimenti simili a girandole al vento, emozioni così diverse e tutte, tutte per la stessa persona! Non credo che capiti a tutti, a me non era mai capitato… Forse qualcosa di simile solo per Sonny Crockett di Miami Vice..

La persona giusta sei te, Marco!

 

Ciao Amore mio, oggi ho paura che qualcosa ti abbia spaventato. Non devi avere paura di niente, ci sono io accanto a te e lo sai, ti difenderò sempre e sempre! Anche se ugualmente ti chiedo scusa per aver accettato che ti portassero quella brutta persona. Un prete. Ma un prete come? Di quelli che, secondo mio zio e il vecchio vescovo di Pisa, dovevamo tenere alla larga? Certo, ovvio..

Lo sai che mi ha fatto le condoglianze? Ma ti rendi conto? Il tuo cuore batte, respiri, sei bellissimo, sei mio e di nessun altro, ora ne ho ancora di più la certezza. Mi vergogno di non essere stata forte da dire NO, questo bastardo non entra da Marco e non so cosa ti ha fatto ma l’infermiera, quando l’ho chiamata, ha cambiato espressione. E ha. Detto che ti si è alzata la pressione e subito dopo che quel demonio è uscito…

 

Cercherò di essere più forte, ma senza di te, in piedi al mio fianco mi sento sola e sempre dalla parte del torto.

 

Eri molto succinto oggi, così anche le tue voglie di nudismo sono parzialmente soddisfatte. Peccato che l’infermiera di ieri, bellissima, oggi non c’era. Al suo posto due individui fastidiosi, farebbero un bel trio con chi sappiamo noi!

 

Questa sera Serena, la nostra. Sere, mi ha portato allo ZEN, il ristorante che aspettavamo da tempo e dove non siamo mai andati per … mancanza di voglia di cibo orientale.

Abbiamo mangiato non tantissimo ma bene, mi è piaciuta molto la ragazza che era alla cassa, perché aveva un buon senso dell’umorismo e, sembrava che tutto fosse appropriato e misurato alla circostanza, non certo allegra. “La vita è amara come il caffè senza zucchero”.

Sono dettagli preziosi, visto che dobbiamo sopportare l’indelicatezza. Di tante persone e, non ci si abitua mai anzi, si spera che almeno in certi moneti, così estremi, abbiano più cura delle loro parole e dei loro gesti, invece nisba..

Poi quel soggetto che da tempo ti creava ansia e preoccupazioni , avrei dovuto ascoltarti e tutelarti di più. Scusami. Ma lo farò, te lo giuro, te promettimi che presto mangeremo insieme involtini primavera… va bene? E poi ti assicuro che quello dovrà starti lontano…

 

Ti ricordi che devi imparare di nuovo bene il testo di “Questa Estate”? dei Kino? La nostra canzone!

E poi sta per uscire il nuovo album del nostro gruppo preferito (vabbè ne abbiamo tanti) gli Srub, non te lo puoi perdere ma, soprattutto, oltre a te nessuno merita di ascoltare musica così grandiosa.

Eccolo l’album!

Marco stasera mi manchi troppo, mi sono messa la tua felpa rossa a quadri e ho preso il tuo basco, lo terrò vicino stanotte.

 

Ora mi devo stendere, ho le gambe a pezzi. Oggi ti ho fatto tante carezze, ti ho detto tante cavolate per cercare di non piangere, ti ho fatto anche i massaggi ai piedi come ti facevo sempre tanti anni fa.. Ti ho difeso. A spada tratta di fronte. Al prete che hanno portato i tuoi. Farmi le condoglianze! Ma ti rendi conto? Non sono normali. Sono rimasti tutti inorriditi, oltre al cattivo gusto e alla mancanza di rispetto nei tuoi confronti e nei confronti di chi cerca in tutti i modi di aiutarti…

E poi ti si è alzata la pressione, ma lo dicevi semp0’re “quando entro in quella casa mi si alza la pressione”, ma porca miseria, perché… perché non potevi avere una famiglia normale, perché? Non ti meriti questa sfortuna, ma ti porterò lontano, lontano, farò anch’io il passaporto e sopravviverò a tutto, fai altrettanto..

Spero almeno che con Riccardo hai fatto una bella chiacchierata e ti abbia portato un po’ di “vita”..

Buon ripoiso notturno, micione!

 

Ho fatto un selfie, sono venuta malissimo, Nerone invece bello come sempre. Quando torni dalla tua. “merdina”? Ti aspetta…

 


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