I Girasoli Neri

Ogni promessa è debito, aveva scritto che quando sarebbero fioriti gli avrei dedicato un intero articolo. In ogni sua sfumatura questo spazio è tutto per loro e, tutto meritato! Amici e nemici (lo so che siete tanti, tanti di più) ecco a voi, i miei primi girasoli neri. Chissà che cosa ne avrebbe detto il mio amore e, chissà se Giorgio Kienerk gli avrebbe dipinti…

Intanto vi racconto come ho scoperto questi fiori, il giorno in cui avevo perso le speranze di trovarle in qualche agraria mi capita di andare alla fiera dedicata all’agricoltura che si tiene qui nei paraggi ogni aprile e, ecco un espositore con ben 3 tipi di semi di girasole. Ne scelgo due, quelli giganti che sono quelli che troviamo comunemente coltivati e i girasoli neri. I primi sono fioriti molto prima dei secondi pur avendoli seminati lo stesso giorno ma, i secondi si sono rivelati i veri giganti. Sono arrivati quasi a 2 metri, poi hanno superato un po’ i 2 metri e ora, quasi si sono allontanati dai 2 metri! Slanciati come ballerine di charleston e dai petali che sembrano fiamme, sono anche delicati nella loro grandezza e quasi timidi, le grandi, grandissime foglie a forma di cuore di un verde brillante ma anche rilassante, sembrano quasi dei ventagli che usano a discrezione per nascondere la loro beltà e sorprendere chi ha pazienza di osservarli.

In generale i girasole sono fiori generosi, hanno poche pretese, se la cavano quasi sempre bene, regalano tanti semi e non annoiano. Non sai mai quale sarà uguale all’altro, si differenziano in altezza, forma e grandezza…

Questi girasoli neri sono ancora più generosi di quelli gialli (non me ne vogliano), perchè oltre alla fioritura principale, gli altri mini-girasole riescono a fiorire e competono in larghezza della corolla con l’infiorescenza primaria. Insomma, sono un meraviglioso modo per alzare il naso verso l’alto e riempire gli occhi di bellezza. A volte c’è bisogno di sentirsi piccoli e loro ti fanno sentire piccolissima, come quando hai aperto la bustina dei semi e hai osservato quelle cose piccolissime che hanno vegetato queste meraviglie. I protagonisti della mia estate! Gli dedico a Marco e mi hanno fatto pensare al pittore toscano  (anzi pisano) Giorgio Kienerk, che dipingeva la campagna di Fauglia e le cui opere, io e Marco, abbiamo ammirato proprio a Fauglia…

E ora, una bella carrellata di questi fiori altissimi e goticissimi, che trasformano la luce in fiamma, che ospitano farfalle notturne e nutrono gli insetti impollinatori, api e bombi soprattutto, forse non sono campioni di eliotropismo ma, non è detto…

 

Sono molto fiera dei girasoli nati nel mio orticello e anche di queste fotografie, spero vi piacciano. Al link qui di seguito trovate alcuni dei miei racconti, LEGGETELI!!

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Toscana Gotica/Ciao Luglio

Inutile dire che questa Toscana Gotica è gotica profondamente e disperatamente, come non avrei mai immaginato, come non avrei mai voluto. Talvolta mi accade che mi sia posta una domanda a cui non vorrei rispondere, vado in confusione e qualche volta qualcuno mi salva, raccontando per me eventi di cui, un anno fa riuscivo a parlare e, un anno dopo, mi mandano in crisi e mi viene voglia di non uscire più di casa.In breve: eventi di cui non riesco più a parlare facilmente ma che, vivono nella mia testa.

Così, cerco una via di fuga…

Esistono per fortuna i libri e, in questa fase della mia vita anche i racconti brevi.

 

“I fortunati casi dell’altalena”

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TOSCANA GOTICA e poi…

… e poi? Siamo certi che sia tutto gotico quel che splende anche senza sole? Per qualcuno no, per altri forse, per me dipende ma, voglio iniziare con un emozione immediata, quasi commovente, anzi commovente. Non ero molto convinta di questa trasformazione da Cubi Rossi a I Marilyn ma, gli ultimi due brani mi hanno fatto cambiare idea e quest’ultimo brano, “Kennedy” si fa ascoltare e ti lascia con la voglia di ascoltarlo di nuovo. Il video poi… Una delle nostre isole felici…

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TOSCANA GOTICA a primavera

… anche se piove!

All’improvviso il cielo azzurro è diventato grigio ma gli alberi germogliano e il verde aumenta: tra questi alberi in trasformazione il 3° volume di un interessante festival musicale GHOSTS IN THE TREES, tra le chiome sempreverdi dei pini domestici di San Rossore sta aleggiando un progetto magico, anche nel mio giardino non mancano le sorprese.

 

Dovrei essere triste e un po’ lo sono,

arrabbiata anche e tantissimo

o felice come un proiettile senza bersaglio.

Forse ho già scritto questa frase?

Nel mio taccuino certamente…

 

“La seconda primavera senza di te, che hai creato questo sito”

E lo so com’è. Ho vissuto la maggior parte delle mie primavere senza di lui e odiavo la primavera.

 

Quest’anno però germogliano i fantasmi tra gli alberi del giardino di una vecchia scuola e, quei germogli saranno suoni, musica, volti, idee, persone. Ecco che il mini-festival dell’aprile 2024 dalle cui emozioni ancora non mi sono ripresa (e per questioni personali molto personali) si trasforma .

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Toscana Gotica “Noi”

C’era una volta Toscana Gotica un luogo non luogo in cui molteplici erano gli incroci e i ricami: la realtà, l’umore, il sogno, l’incubo, l’architettura, il velluto rosso, certe camice damascate e la musica, l’arte figurativa, la letteratura…

 

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Toscana Gotica numero…boh!

Prometto che poi faccio i conti, intanto faccio finta di non sapere che oggi è iniziato il mese più terribile dell’anno, quello in cui si nasce e in cui si è uccisi (ma per fortuna, almeno sono figlia unica). Mentre tento di riassumere la parte social del primo mese del 2025, il mio gattino Gagarino mi sta impastando viso e mani!

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Toscana Gotica… Il regalo più bello

Il regalo più bello l’ho ricevuto il giorno del mio compleanno, un lunedì di febbraio del 2024, dopo che eravamo stati a pranzo fuori, dopo che avevo spento le candeline su una superba torta Sacher…


Quel pacchetto che Marco aveva ricevuto conteneva materiale che stava aspettando per il lavoro, così l’aveva messo via e abbiamo brindato con i miei genitori…
Eravamo ormai soli, quando Marco è arrivato con un certo entusiasmo e un po’ di imbarazzo: quel pacchetto era per me, era il mio regalo arrivato incredibilmente puntuale, forse troppo!
Non avevo idea di cosa ci fosse dentro.

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Toscana Gotica… per fortuna!

Il titolo la dice lunga perchè ho rischiato di perdere questo mondo e… al Manicomio non abbiamo passato dei momenti proprio belli ma, viviamo l’attimo! Purtroppo questo ci insegna la vita. Vivere ora per ora e non permettere che, nella nostra vita, ci siano presenza troppo sgradite, troppo nefaste poichè le fiabe gotiche non finiscono mai bene oppure… Non finiscono mai.

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Toscana Gotica e Pittoresca

Toscana Gotica prende vita in un tempo che ormai sembra lontano e avvolto dalle nebbie di una mente traumatizzata, nasce in seguito a riflessioni spontanee, naturali e durante i tanti chilometri macinati alla ricerca di luoghi affini alle anime irrequiete, quasi sempre ascoltando musica che accontentasse il fluire del sangue nelle nostre vene.

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